SYMPATHEIA

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SYMPATHEIA è il nome del progetto musicale della cantante Giulia Damico,

prodotto dall'etichetta londinese PLAY & Oracle Records.
L’album è formato da sette brani di cui sei originali scritti dalla band leader.

I sette brani costruiscono un percorso dentro ai principali punti energetici dell’essere umano :

Stuffy Turkey - Thelonious Monk  (rosso, le radici e la terra)
That’s What I Want  - Giulia Damico  (arancione, il desiderio e l’acqua)
As strong as gold - Giulia Damico  (giallo, la volontà e il fuoco)
Non percosso - Giulia Damico  (verde, luogo dell’unione e l’aria)   
Ripple Waves - Giulia Damico  (celeste, la comunicazione e il suono)  
Monkshood - Giulia Damico (indaco, l’intuizione e la luce)   
Thousand-petalled - Giulia Damico  (violetto, la sintonizzazione e il pensiero)

Il repertorio è composto da arrangiamenti scritti, da un’improvvisazione condotta dalla cantante con la tecnica della conduzione chironomica e da un brano eseguito su partitura grafica. Il suono del progetto è volutamente asciutto, formato dalle linee minimali degli strumenti che si intrecciano per completarsi e arricchito dal colore avvolgente degli effetti elettronici. 


Questi ultimi vengono sostituiti, nella versione acustica della band, dagli effetti naturali che si trovano in particolari luoghi e paesaggi urbani (ponti, gallerie d’arte, etc..) o ambientali (grotte, cave, etc..) durante performance live, risuonando così nell’ambiente. 

Giulia Damico Voice  
Sergio Chiricosta Trombone
Viden Spassov Double Bass
Carmelo Graceffa Drums 
& electronics live

Sympatheia è l’idea che tutte le cose sono reciprocamente intrecciate e quindi hanno un'affinità l’una con l’altra, un invito a meditare spesso sull'interconnessione e l'interdipendenza reciproca di tutte le cose dell’universo. Partendo dal lavoro su noi stessi, unendolo ai rapporti con gli altri, fino alle diverse culture e luoghi, arrivando ai collegamenti fra pianeti e quindi all’intero Universo. Tutto è parte di un organismo più grande, una catena in cui determinate differenze sono insignificanti agli occhi degli ecosistemi. 

Il significato quindi, per niente innovativo ma non per questo meno importante, è quello di vivere positivamente con sé e con gli altri.
L’unione del micro e del macro attraverso l’osservazione, l’ascolto del movimento del proprio sentire, fra il dentro e il fuori, la tensione e la risoluzione, il controllo e il rilascio.

Ogni punto del corpo (e quindi ogni brano) è collegato a particolari scale, ritmi specifici e ambientazioni emotive ispirandosi alle tecniche della musica indiana tradizionale (yoga del suono), trasportate dentro una sonorità occidentale

 

Questo gruppo ha in repertorio, oltre ai brani del disco, brani originali scritti da ogni componente del gruppo e alcuni arrangiamenti scritti per la formazione come su “Fleurette Africaine (African Flower)” di Duke Ellington, “Palaço” di Egberto Gismonti, “Four in One” di Thelonious Monk e altri brani attingendo dall’ambito modale, armonico e libero.

 

MUSICA

 

BIOGRAFIE

Giulia Damico , cantate italiana e scrittrice di musica e testi. Inizia gli studi musicali molto giovane grazie agli stimoli della famiglia, in particolare della nonna. Già da ragazzina inizia a scrivere e a suonare facendo prove insieme ai suoi coetanei appassionati di musica. Vede le prime collaborazioni dividendo o aprendo il palco con artisti come Vinicio Capossela e
Willy Peyote in occasione di importati concerti dentro la città di Torino.
Viene ammessa al conservatorio di Milano “G.Verdi” e conclude i suoi studi facendo ricerca musicale  fra i conservatori di Olanda e Spagna dove le danno la possibilità di seguire il New York jazz Master.
Partecipa ai principali seminari e master e ha l’occasione di studiare e collaborare con notevoli personalità artistiche che hanno arricchito il suo bagaglio musicale e umano, in ordine sparso : Tiziana Ghiglioni, Sainkho Namtchylak, Sheila Jordan, JD Walter, Bob Moses, Michael Moore, Elio Martusciello, Paolo Damiani con la Kairos Orchestra presso la casa del Jazz e Auditorium Roma, la Torino Jazz Orchestra, la Contemporary Jazz Orchestra del G.Verdi Milano, Jasper Soffer, Jay Clayton, Andy Sheppard, Tonino Battista, Daniele Roccato, Stefano Zenni, Claudio Sessa, Roberta Gambarini, Diana Torto, Steve Altenberg, Furio Di Castri, Tom Harrell, Andrea Rodini, Giovanni Falzone, Attilio Zanchi, Gisela Rohmert.  Spicca per notevole personalità artistica in ambito nazionale e internazionale.
Tra i suoi lavori discografici :  album omaggio a Thelonious Monk “ Sperical Perceptions”, un EP di musica in solo voce ed elettronica “Jala” e un album di musica originale in quartetto “ Sympatheia”, collaborazioni discografiche con Fabio Giachino “At the edge of the orizon” , Michele Garruti “Sonnet 38” “Rebirth”.

Sergio Chiricosta è considerato uno tra i maggiori trombonisti del panorama italiano ed internazionale.

Il suo stile e il suo approccio unico ed originale lo hanno reso inconfondibile nonostante le diverse collaborazioni stilistiche a cui partecipa. In molte occasioni ha avuto modo di partecipare a incisioni discografiche e a concerti con musicisti di calibro internazionale in tutta Italia, Paesi Bassi, Svizzera, Croazia, Belgio, Austria, Francia, U.S.A., Germania suonando nei più importanti teatri e festival.

Tra le maggiori collaborazioni troviamo: Randy Brecker, Ennio Morricone, Dee Dee Bridgewater, Perico Sambeat, Leora Cashe, Enrico Intra, Giorgio Gaslini, Enrico Rava, Franco Cerri, Dave Liebman, Bobby Watson, Max Roach, Bob Brookmayer, Enrico Pierannunzi, Markus Stochausen, Giuseppe Vessicchio, Giovanni Tommaso, Tullio DePiscopo, Paolo Fresu, Stjepko "Steve" Gut, Paolo Tomelleri, Joe Poole, Tony Foster, Flavio Boltro, Pietro Tonolo, Rino Vernizzi, Harold Danko, Francesco Bearzatti, Paolo Conte, Giorgia, Synphonic Orchestra of San Remo e molti altri.Attivo inoltre come compositore e arrangiatore, alcuni dei suoi brani sono stati presi in considerazione dalla Warner Chappel e utilizzati per la realizzazione di una compilation utilizzata nei punti vendita "Ermenegildo Zegna nel mondo”.

Viden Spassov, contrabbassista e bassista elettrico, si laurea con il massimo dei voti presso il conservatorio di Aosta. Musicista eclettico e poliedrico, è attivo sia in ambito jazz, classico e moderno. In ambito classico, studia con V. Merz ed E. Ferraris, perfezionandosi e seguendo masterclass internazionali di F. Siragusa, K. Toll, G. Siragusa, partecipando anche alla prestigiosa Accademia Chigiana con G. Ettorre. In ambito jazzistico studia e si forma con M. Flammia e W. Donatiello, perfezionandosi in corsi e masterclass di nomi internazionali del jazz quali G. Tommaso e G. Mirabassi. Negli anni ha avuto la possibilità di suonare e studiare con nomi prestigiosi quali A. Faraò, R. Gatto, Paolino dalla Porta, Dario Deidda e tutt’ora continua a studiare con Furio di Castri.Ha suonato in alcuni dei maggiori festival jazz italiani, tra cui Torino Jazz Festival, Fano Jazz Festival, Bollate Jazz festival, Lucca Jazz Festival, Aquila Jazz, Canal Street Festival, Begamo Jazz Festival Perinaldo Festival e ha partecipato in tournée in giro per il mondo toccando palchi in Cina, India, Norvegia, Repubblica Ceca, Romania, Bulgaria.Ha inciso dischi con nomi del jazz quali Anais Drago, Andrea Manzoni, Giulia Damico. E’ anche arrangiatore e produttore, diplomato presso la Scuola di Alto Perfezionamento Musicale.

Carmelo Graceffa Batterista e percussionista inizia lo studio della batteria da autodidatta suonando in varie formazioni musicali e dedicandosi allo studio delle percussioni a cornice tipiche della musica popolare dell’Italia meridionale. Studia facoltà di Lettere e Filosofia e segue i corsi alla scuola di musica jazz The Brass Group. Partecipa ai seminari estivi presso la fondazione “Siena Jazz” “, prende inoltre parte del Laboratorio di Etnomusicologia “Aglaia” dell’Università di Palermo. Collabora con l'Orchestra Jazz del Conservatorio “V. Bellini” di Palermo. Si trasferisce a Groningen (Paesi Bassi) dove studia batteria presso il Prins Claus Conservatorie di Groningen sotto la guida di insigni maestri tra i quali Ralph Peterson jr, Gene Jackson, Michael Moore Kurt Weiss Joost Van Schaik e Steve Altenberg. Vive per molto tempo in Olanda e Germania e collabora in prestigiose formazioni e contesti come : “3 is a Good Number”, festival come il “Green Hours International Jazz Fest” di Bucarest, “Alba Jazz” ad Alba Iulia (Romania), nella PCC Big Band con la quale svolge un'intensa attività concertistica in giro per i Paesi Bassi ed anche prestigiose collaborazioni con artisti del calibro di Benny Golson in occasione dello “Swingingroningen Festival 2011”; progetto “Manziluna”  con la Fitzcarraldo records e“L'Intrigo” per l'etichetta olandese Cantina Records. Progetti all’attivo : “Magnetic trio”. “Elettromagnetico3” e del “Polish Quartet” del sassofonista Gianni Gebbia , poi il“Duo Saimè” che è un progetto di musica classica araba con il maestro di Oud Said Senmsafer e dal 2015 è alla guida del “Jeweil Quartet”, una collaborazione nata a Berlino insieme a Johannes Fink, Gabriel Coburger e Gerhard Gshloessl è inoltre il batterista del Claudio Cojaniz “Afroblue”Trio.

Il gruppo, formato da quattro elementi, ha la caratterista di essere molto affiatato.
Per una combinazione di vari fattori, i componenti dalle band, hanno trovato una forte complicità data dalla condivisione del pensiero artistico e data dal rispetto reciproco umano-musicale oltre che dal numero considerevole di volte in cui ci si è impegnati a suonare insieme.

I musicisti, tutti domiciliati a Torino, hanno avuto modo di suonare in svariati contesti, nonostante il periodo per niente favorevole dovuto alla situazione Covid. 

Il gruppo oltre aver registrato a Torino nello studio “Rubedo recording” ha svolto vari concerti tra cui nello spazio “Comala” di Torino, ha partecipato come ospite presso stazioni radiofoniche indipendenti e ha preso parte a performance artistiche durante concerti privati e concerti all’aperto in spazi sonori particolari.


Alcuni di loro suonavano insieme già da tempo prima della formazione della band e in altri casi, come con il batterista Carmelo Graceffa, sono state combinazioni fortuite a rendere possibile l’incontro :
durante una permanenza di Giulia Damico in Olanda, i due hanno avuto modo di conoscersi e suonare insieme per poi scoprire che in ultimo Carmelo si sarebbe trasferito da Palermo a Torino nell’arco di breve tempo. Carmelo si trovava in Olanda per svolgere dei concerti e per salutare i docenti con quale studiò tempo addietro nello stesso conservatorio nel quale si trovava la cantante.

I componenti in particolare sono Giulia Damico, cantante, band leader e ideatrice/scrittrice del progetto ; Sergio Chiricosta che suona il trombone e gli effetti ; Video Spassov contrabbassista che usa pedaliera ed effetti nel progetto e Carmelo Graceffa che suona batteria ed effetti acustici ed elettronici.

La stessa band si presenta in due versioni : quella acustica e quelle elettronica.
Quella acustica utilizza i suoni di particolari ambienti sonori urbani o ambientali sostituendo così quelli delle macchine
elettroniche. 

 

CV artistico Giulia Damico
Singer & songwriter

Nata a Torino, risiede attualmente nel capoluogo piemontese.

Nella città sabauda intraprende privatamente i primi studi musicali di canto, pianoforte complementare e teoria della musica, approfondendo poi la musica moderna ed il linguaggio jazzistico  nelle principali scuole della città come la Civica e il Centro Jazz.

Parallelamente agli studi musicali si diploma al liceo artistico “R. Cottini” e inizia a collaborazione con band e artisti dell'area piemontese.
In questo periodo decide infatti di iscriversi all’ammissione per entrare al Conservatorio "G.Verdi" di Milano. Inizia quindi a frequentare il conservatorio sotto l'insegnamento di Tiziana Ghiglioni, Giovanni Falzone, Antonio Zambrini, Attilio Zanchi, Tino Tracanna, Alberto Mandarini e Riccardo Luppi.
Conclude il Conservatorio di Milano “G.Verdi” con ottimi risultati e si perfeziona facendo ricerca musicale  fra i conservatori di Olanda “Prince Clause Conservatoire” e Spagna “Musikene”, dove le danno la possibilità di seguire il New York jazz Master, grazie all’opportunità data dal Conservatorio di Cuneo G.F. Ghedini”

Durante la sua attività artistica ha potuto entrare in contatto con artisti di grande valore in ambito nazionale e internazionale tra cui, in ordine sparso : Sheila Jordan, Sainkho Namtchylak, Bob Moses, Tiziana Ghiglioni, Michael Moore, Elio Martisciello, Enrico Pieranunzi, Jay Clayton, Diana Torto, Antonio Juvarra, Andy Sheppard, Dado Moroni, Bebo Ferra, Paolino Dalla Porta, Fulvio Sigurtà, Dino Rubino,  Roberta Gambarini, Albert Hera, Franco Fussi, Gegè Telesforo, Steve Altenberg, Furio Di Castri, Tom Harrell, Enrico Merlin, Paul Komen, JD Walter, Freddie Bryant, Jasper Soffer, Steve Nelson, Paul Bollenback, Andrea Pozza, Aldo Zunino, Alessio Menconi, Fara in Sabina : Cinzia Spata, Raffaella Misiti, Susanna Stivali, Gabriella Aiello, Claudio Fabro, Andrea Rodini, Simone Moscato, Bernardo Nardini, “Tra folk e jazz” musica klezmer, canzone yiddish, il canto armonico di Giorgio Pinardi.

Approfondisce inoltre lo studio della voce frequentando l’ex Istituto Modai in cui ha seguito seminari di specializzazione artistica, didattica, di anatomia dell'apparato fonatorio e di acustica sonora basati sul metodo funzionale della voce di Gisela Rohmert.
Si è anche specializzata e diplomata, nella stessa città, dopo un importante percorso di formazione,  in “Nada Yoga”, (yoga del suono basato sulla tradizione della musica indiana) di Vemu Mukunda con Riccardo Misto.

Si è esibita insieme a eccellenti musicisti sia in Italia che all’estero. Fra i vari contesti abbiamo l’Harris a Londra, in piazza San Carlo (TO) durante il Capodanno 2016 in concerto Bandakadabra in apertura di Vinicio Capossela, a Hiroshima Mon Amour (TO) come corista di Willy Peyote e ospite della Bandakadabra, nei principali Jazz Club di Torino col suo progetto “Spherical Perceptions”, alla Casa del Jazz di Roma insieme alla Kairos Orchestra, all’Auditorium Roma, Festival Jazz Mi, Festival Novara Jazz, Festival Aquila Jazz, Festival Jazz di Torino, Moncalieri Jazz festival (etc..) e in contesti internazionali fra Spagna, Olanda, Germania e Inghilterra.


Fra le sue pubblicazioni discografiche è presente l’album “Spherical Perceptios” omaggio a Thelonious Monk in sestetto con un brano originale, l’EP “Jala” con voce sola ed elettronica e “SYMPATHEIA” il suo ultimo album di musica originale in quartetto tutti prodotti dall’etichetta PLAY & Oracle Records di Londra.  Ha collaborato come ospite nei progetti discografici di Fabio Giachino “At the edge of the horizon” e in “Rebirth” e “Sonnet 38” di Michele Garrutti a Londra.

Ha avuto esperienze in differenti tipi di aeree musicali che variano dal solo, alla formazione in duo fino al sestetto e anche dentro ensemble musicali più ampi come la “Contemporary Jazz Orchestra Giuseppe Verdi” di Milano, la “JCT Big Band” di Torino, la “Kairos Orchestra” di Roma, Bandakadabra di Torino e in contesti teatrali, dopo essere stata selezionata per la residenza del BRACT all’isola d’Elba dove ha presentato una performance fra musica e teatro insieme all’attrice Isabella Locurcio (compagnie TAC TAC in Francia).
Inoltre è stata selezionata alla residenza “Orchestra Aperta, Conduzione Chironomica, l’arte dell’improvvisazione fra il sentire e il fare” di Paolo Damiani,  al Locomotive Competition, Chicco Bettinardi, Massimo Urbani. 

Personalità curiosa, compie i suoi primi passi circondata dall’ascolto della musica, spaziando tra generi diversi con una particolare attenzione al jazz. 

Per interesse, durante la sua formazione,  ha seguito corsi a scelta di composizione, arrangiamento, contrappunto, armonia classica, poesia e letteratura per musica e anche di elettroacustica, tecniche di registrazione, software come Ableton, Pro Tools e Max. 
Passione che continua ad alimentare e approfondire scrivendo la propria musica e usando effetti elettronici sia per i suoi concerti live in solo voce e in gruppo che per i suoi arrangiamenti nelle produzioni discografiche.

 

CONTATTI

giuliadamico513@gmail.com 

+393336476826

credits : 

  • @bee_graphics (Deborah Catanese) 

  • Matteo Boltro e Marta Giagheddu ph

  • @PLAY&Oracle Records 

  • Fabio Giachino prod.

  • Stefano Pedone mix&mastering